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Orto sì, ma solo nel proprio comune o in quello limitrofo. Rinnovata anche l’ordinanza comunale

Il presidente della Regione ha sostituito dopo 24 ore l’ordinanza che autorizza la cura di orti e giardini specificando l’ambito territoriale per evitare che qualcuno penasse di usarla per raggiungere le seconde case

<Abbiamo aggiunto alcune specifiche tecniche su alcuni punti, in particolare in relazione alle coltivazioni private di orti, poderi e piccoli allevamenti. Molti cittadini ci hanno chiesto cosa comportasse il decreto in termini di permessi: è stato quindi specificato nell’ordinanza che questa attività è consentita se il terreno si trova nel comune di residenza o al massimo attiguo o limitrofo e dev’essere quindi pertinenziale all’abitazione principale, non il giardino della seconda casa dove in questo momento è vietato recarsi>. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, illustrando l’ordinanza firmata oggi, che sostituisce il decreto emanato ieri, in relazione alla ripresa di alcune piccole attività in Liguria.

<Più la regione inizia a mettere in moto, gradualmente, quelle produzioni da cui dipende il benessere di molti cittadini – sottolinea il governatore – più occorre monitorare i comportamenti individuali con grandissimo scrupolo, perché altrimenti questi timidi esperimenti potrebbero diventare un boomerang in termini di contagi mentre io auspico che siano un inizio del volano della ripresa della Liguria, nel rispetto dei più stretti standard di sicurezza. In altre parole, il fatto che, d’accordo con le rappresentanze di alcuni settori, abbiamo deciso piccole aperture legate ai comparti edile, balneare o nautico, limitatamente in quest’ultimo caso alla consegna di natanti già costruiti, comporta – aggiunge Toti – che tutti dobbiamo avere un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e nel rispetto delle regole di igiene e distanza sociale>.

In particolare, nel testo, viene specificato che “sono autorizzati nell’ambito del Comune di residenza o immediatamente attiguo il taglio del bosco per legna da ardere, la coltivazione di piccoli appezzamenti (poderi, orti, vigneti) o la conduzione di piccoli allevamenti di animali da cortile finalizzati al sostentamento familiare da parte di agricoltori non professionali, purché svolte con modalità tali da evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale”. L’ordinanza del presidente Toti è stata quindi inviata alle Prefetture, i Comuni, alla Città Metropolitana, alle Province e ad Anci e rimarrà in vigore fino al 3 maggio prossimo (come il Dpcm nazionale).

Intanto, il sindaco Marco Bucci ha rinnovato la sua ordinanza prorogando sino alle ore 24,00 di domenica 3 maggio 2020, i provvedimenti adottati a tutela dell’igiene e della salute pubblica per l’intero territorio comunale.

Il provvedimento, che adempie al D.P.C.M. del 1 aprile 2020, e all’ordinanza n. 9/2020 del Presidente della Giunta Regionale, rinnova il divieto di accesso a tutte le aree di verde pubblico del territorio, il divieto di transito e di permanenza in luoghi prospicienti la battigia (quali arenili, scogliere, tutte le passeggiate prospicienti il mare comprese Corso Italia lato mare e Boccadasse, le spiagge), il divieto di spostamento delle persone fisiche dalla loro residenza o abituale domicilio verso le seconde case.

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